domenica 22 novembre 2015

E finalmente...

...è arrivata la neve. Giusto una spruzzata, viste le previsioni ieri pomeriggio ultimo giro nell'orto, siamo passati dai 12°C di mezzogiorno alla neve di mezzanotte, quindi ho fatto un giro per recuperare gli ultimi pomodori, due cavoli, un po' di peperoni, un mini zucchino e una manciata di fagiolini.
Stamattina il paesaggio verso Ristonchi era questo, poi il sole ha sciolto quasi tutto.



martedì 15 settembre 2015

Torta di mele e more


Ingredienti:
180 g di farina
120 g di zucchero semolato
un uovo
un cucchiaino di lievito
150 g di more  
4 mele
120 g di burro
pangrattato

sale

Lavorare con un cucchiaio di legno il burro morbido con 100 g di zucchero semolato, quindi aggiungere l'uovo e la farina con il lievito e un pizzico di sale. Formare un panetto alto due dita, avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare in frigorifero per 30 minuti.
Lavare le mele, tagliarle a fettine e cuocerle in una casseruola con il resto dello zucchero e 100 ml di acqua per una decina di minuti. Accendere il forno e portarlo a 180°C.
Dividere la pasta in due parti e stenderla con il mattarello in 2 sfoglie sottili. Rivestire con la prima sfoglia uno stampo rotondo (diametro 24 cm), bucherellare il fondo e cospargerlo di pangrattato; riempire il guscio con le mele e le more lavate e asciugate, chiudere con la seconda sfoglia e praticare in superficie delle piccole incisioni per far fuoriuscire il vapore durante la cottura.
Infornare per 40 minuti. 
Cospargere con zucchero a velo una volta raffreddata.

(Ricetta originale su http://ricette.donnamoderna.com/torta-chiusa-con-mele-e-more)

lunedì 14 settembre 2015

Primo fuoco

Ieri sera abbiamo acceso per la prima volta la cucina economica. Non fa ancora poi così freddo, ma aveva piovuto, c'erano 19°C in cucina, dovevo mettere via delle lenzuola rimaste ancora un pochino umide, per cena volevo infornare una pizza...et voilà, ecco una serie di buoni motivi per accendere il primo fuoco della stagione autunno-inverno-primavera 2015/16.


domenica 6 settembre 2015

Il Pane della Dea


Per festeggiare l'Equinozio e l'arrivo dell'Autunno abbiamo organizzato una giornata con laboratorio del pane e celebrazioni pagane (l'ho già detto che sono una strega, no?), in collaborazione con Annalisa De Luca e l'Associazione Circuito Corto.
Maggiori info sulla pagina dell'evento su FB.

sabato 5 settembre 2015

Un'ottima annata

Vaiano - vitigno autoctono del Casentino

L'Estate del 2015 ha portato qualche novità: la casa di fronte alla nostra, chiusa ormai da un bel po' per la morte dell'anziano proprietario, è stata affittata a una famiglia con bimbi. La popolazione del Poggiolino è così aumentata esponenzialmente, da 2 abitanti a 6 (per tacer del cane, e della Gatta).
Adesso c'è qualcun altro che deve sorbirsi la domanda "Ma abitate qui tutto l'anno?!".
Alla quale si aggiunge "E per la scuola come fate?!", new entry nella top ten delle domande assurde, al pari con "E per fare la spesa ?!".
(Per la cronaca, ci sono ben due scuole elementari in zona, a Strada in Casentino e a Montemignaio.)

La pioggia è stata scarsissima e abbiamo avuto un po' di problemi con l'acqua (che non c'era). L'orto ne ha sofferto, e anche alcuni alberi. Polli e conigli invece prosperano.

Abbiamo avuto tantissime visite, cene e pranzi e pizzate...la vita sociale si concentra in estate! Soprattutto con chi deve venire a trovarci da Firenze e ha paura della neve (...)

Nuovi progetti stanno maturando...non ci fermiamo mai :-)

domenica 5 luglio 2015

Il primo pomodoro del 2015

Un solitario Piccadilly soppravvissuto alla grandinata del 24 Giugno. Poca roba, ma i fratellini stanno crescendo e maturando.
La notizia è avere un pomodoro maturo a inzio luglio: di solito bisogna aspettare i primi di agosto...
Queste sono piante che mi sono state regalate e portate da Firenze, quindi un po' più avanti di quelle fatte nascere qui..ma anche gli anni scorsi me ne avevano regalate, e mai avevo avuto pomodori così presto!
Clima strano...per la cronaca quest'anno hanno allegato anche i kiwi, vedremo se arriveranno a maturare anche loro.

martedì 30 giugno 2015

Ciliegie capelline


Ciliegie, odi et amo...buonissime, ma così rognose:
- fioriscono presto, quindi se gela in aprile (alquanto probabile) --> niente ciliegie
- se gela poco dopo, cadono i frutticini --> niente ciliegie
- iniziano appena a cambiare colore, arriva la mosca della ciliegia ---> ciliegie bacate
- sono appena gialline, arrivano merli e storni --> ciliegie dimezzate

- sono quasi mature, arrivano merli, storni e ghiandaie --> ciliegie sparite
- sono quasi perfettamente mature, domani le colgo - la notte grandina o diluvia --> ciliegie spaccate
- raccolgo le ciliegie --> due ore di acrobazie fra scala e rami per poco più di 2 kg, di cui almeno un paio di etti dopo mezz'ora sono già da scartare perché sono ammaccate e marciscono


...però sono così buone!

La varietà Capellina come viene descritta sul manuale sui frutti antichi:

Varietà antica tipica casentinese, di cui non si hanno notizie storiche documentate.
Pianta di medio vigore, con portamento e vigore tipici del ciliegio.
E' una varietà poco suscettibile ai parassiti, viene però attaccata facilmente dalla mosca per la sua maturazione tardiva. Dà produzioni elevate abbastanza costanti, frutti di dimensioni medio-grosse (poco più di 7 grammi), colore rosso scuro, solitamente reniforme. Il peduncolo è lungo e sottile, simile a un capello, ed è questa caratteristica che probabilmente ha dato il nome alla varietà. La polpa è consistente ma meno di quella del Durone, ed è dolce e succosa. Il frutto resiste bene alle manipolazioni ed è indicato sia per il consumo fresco che per la trasformazione. La maturazione è tardiva e scalare, arrivando anche a metà luglio.

da http://www.sssup.it/UploadDocs/15275_Copertina_volume_camangi.pdf

giovedì 4 giugno 2015

Fiori di acacia fritti


Siamo alla fine della fioritura dell'acacia (Robinia pseudoacacia) nota anche come Robinia o, fra i locali, cascia. I suoi fiori ricchi di nettare si prestano a finire fritti in pastella.
Importante: i fiori dell'acacia sono BIANCHI. Ne esiste una varietà ornamentale a fiori rosa, non molto diffusa. Se invece vedete un alberello con fiori simili ma giallo vivace girate al largo. Se fate attenzione anche le foglie sono molto diverse, il giallo deve però bastarvi per identificarlo con una specie, il maggiociondolo (Laburnum anagyroides), assolutamente da NON ASSAGGIARE perché è velenoso.

Ingredienti:
fiori di acacia
2 uova
farina quanto basta
olio per friggere
zucchero o miele

Una volta raccolti i fiori, lasciateli su un piano per un quarto d'ora almeno, per far allontanare la fauna eventualmente presente. Se proprio dovete sciacquarli, fatelo in modo rapidissimo e asciugateli bene.
Preparate una pastella liscia sbattendo le uova e aggiungendo un po' alla volta la farina fino a raggiungere la giusta consistenza. Immergete i fiori nella pastella e friggeteli nell'olio. 
Serviteli cosparsi con un po' di zucchero a velo o un po' di miele.

Se vi da' fastidio il picciolo che a volte è un po' duro, potete anche sgranare i fiori dai grappoli, aggiungerli alla pastella e friggere il composto a cucchiaiate.

venerdì 29 maggio 2015

Scusi, cerco una casa

L'altra mattina in una pausa fra uno scroscio d'acqua e l'altro stavo raccogliendo gli ultimi strigoli nell'aiuola del mio cortile (ebbene sì, me li coltivo!) quando arriva una coppia nonpropriogiovane chiedendomi quale fosse la casa in affitto del Tale.
?
Quando capisco che stanno parlando della casa della moglie del Tale, la indico.
- Ah..ma il giardino?
- C'è un orto, e un pezzo di terreno. Volendo si può farlo, un giardino.
- Ma qui non c'è un alimentari?
- Guardi, temo che fallirebbe subito, siamo solo due abitanti.
- Ma non c'è un giardino, un pezzo in piano
(terreno in piano... :-DDD magari)
- si voleva affittare una casa per l'estate per portarci il nipotino, con un po' di verde davanti..ma davanti, in piano...ecco come casa sua! Lei non affitta?
O_O
- Io ci abito!
- Ma...TUTTO L'ANNO?!?
E da qui in poi, se conoscete questo blog, potete completare da soli il resto della conversazione.

- Sì, tutto l'anno.

- ma...anche d'INVERNO ?!?
- Sì, certo
- e la NEVE?!?
- la spalano, e comunque siamo attrezzati..
- ma non c'è NIENTE, e LA SPESA ?!?
- signora, ma lei va a piedi a fare la spesa?
- NO
- neppure io, prendo l'auto, in cinque minuti sono in paese e non ho nemmeno problemi a parcheggiare (e quando ce vo' ce vo').
......
- ma case in affitto con un po' di giardino non ce ne sono?

Li ho mandati a fare commenti e richieste da cittadini un po' più in là, verso Poggio Vertelli :-) 

Ai prossimi parlerò dei tre metri di neve che abbiamo già alla fine di agosto, del fatto che siamo isolati per sei mesi l'anno e in balìa dei lupi (mannari), dell'irreperibilità dei dadi da brodo e di altri generi di prima necessità come le mentine.
Potrebbero anche crederci.

Natale a La Buona Luna - sullo sfondo si riconosce La Verna.

mercoledì 27 maggio 2015

Corsi & corsi!

Sabato ricominceremo le passeggiate a proposito di erbe e usi culinari...si riparte il 30 maggio con le erbe da mangiare, il 7 giugno a Montemignaio scopriremo quelle curative e il 28 giugno chiuderemo con le erbe magiche e un festeggiamento tardivo del Solstizio d'Estate.


Il ponte del 2 Giugno sarà invece dedicato a imparare come si fa ad avere un orto selvatico come il mio... :-) Il 1° giugno e la mattina del 2 saremo al Poggio di Dante con un corso base di orticoltura ecologica. Nel pomeriggio invece visita guidata all'Orto delle Lucciole (caccia al tesoro annessa: trova l'orto in mezzo all'erba!) e poi passeggiata fino a Vertelli all'Orto a quadretti di Francesca.


martedì 5 maggio 2015

Il Torcicollo

Il torcicollo non è solo quello che ci viene dopo che qualche gatto ci ha usato come cuscino.
Il torcicollo è una specie di picchio. Nello specifico, è questa bestiolina qua.


Nelle mani di Leonardo dopo che l'ho sfilato, ancora intero, dalle grinfie di Tristano. Il nostro spericolato e cocciuto micio me l'ha portato nell'orto dal bosco confinante, fortuna (per il picchio) che mi sono accorta che non era un topino l'oggetto delle sue attenzioni.
In vita mia non avevo mai visto un Torcicollo, ma è una mancanza giustificata, visto che il manuale di birdwatching dice che è quasi impossibile vederlo, è molto diffuso ma si mimetizza benissimo.
Il simpatico (e un po' traumatizzato) uccellino è stato riportato nel bosco; il gatto è finito chiuso in casa per un'oretta, visto che tempo dieci minuti stava già cercando di riacchiapparlo.

So che è impossibile ma vorrei tanto che le abilità predatorie dei gatti di casa si focalizzassero su ratti e arvicole. Invece da questo autunno abbiamo ricevuto in dono anche la testa di un picchio rosso, un paio di ghiri, dei codirossi...dieta varia, non c'è che dire.

Qualche info in più su Jynx torquilla

sabato 2 maggio 2015

Biscottini di mais ai fiori di primula

Ecco la ricetta per delle ciambelline morbide e buonissime. Si dice che mangiare i fiori di primula apra i nostri occhi alla vista delle fate...proveremo domani con i partecipanti all'escursione sulle erbe magiche!
Farina di mais 200 gr
farina bianca 200 gr
zucchero 100 gr
burro 100gr
fiori di primula, una bella manciata
2 uova
una bustina di lievito
un pizzico di sale.

Mescolare le farine, lo zucchero, il lievito, il sale e formare la fontana. Mettere al centro le uova, il burro morbido a pezzetti e in ultimo i fiori, lavorando fino a ottenere una palla omogenea. Formare dei cilindretti e chiuderli ad anello. Infornare a 180° per 10 minuti.

Ricetta tratta dal libro Erbacce, S. Amadori e N. Costa, Ed. Effequ.

giovedì 30 aprile 2015

Aiuti non richiesti

Come faccio a spiegare al tasso che il cumulo biodinamico non va rivoltato? Per lo meno non tutte le notti...

Il tasso che continua a sfondare la recinzione dell'orto punta dritto qui, il mucchio del letame è il suo supermercato privato di lombrichi e insetti, tutto il resto - per fortuna - non gli interessa.

martedì 28 aprile 2015

Le nuove leve

Ecco le nuove leve de La Buona Luna...incrociando le dita perché crescano tutti bene!


Prima sfornata dell'incubatrice, 15 su 21. Non male, al solito sono un assortimento variopinto: Moroseta x Mugellese, Tosca x Amrocks e Amrocks.

Abbiamo sistemato la nuova casetta per le chiocce, ma per tutta risposta hanno smesso di deporre. Uff...aspettiamo fiduciosi che abbiano l'ispirazione giusta.

sabato 4 aprile 2015

I segreti delle erbe

Con il primo tepore primaverile, l'avvistamento della prima rondine il primo aprile, seguita dal canto del cucco in serata, è ufficialmente iniziata la stagione delle iniziative organizzate con Equinatura nei dintorni della Buona Luna.
Poco importa che oggi tiri vento con temperature intorno ai 2°C e neve ad alta quota che ogni tanto arriva anche qui...sappiamo che è la neve del cucco e che la bella stagione è alle porte, ci godiamo la stufa accesa e intanto prepariamo le prossime attività. Che sono veramente tante e diverse, quindi non fatevele scappare!

Iniziamo anche quest'anno con le passeggiate per riconoscere le erbe spontanee e imparare a usarle.

domenica 15 marzo 2015

Questo è un blog meteoropatico

Lo avrete notato, questo è un blog meteoropatico: il bel tempo ci fa lanciare in mille attività, orto, cura delle bestiole, innesti, potature, lotta eroica ai rovi, manutenzione del trattore...e la sera stramazziamo contenti ma stanchi. Guardo il pc, un pensiero fugace e...no, non mi ci posso mettere.
Se sono qui a scrivere, è perché a metà giornata ha iniziato a piovere.
L'altra metà è passata piacevolmente in pabblic relescion...l'avvicinarsi della primavera riporta i secondocasisti a controllare le loro proprietà e ad avviare gli orti domenicali, quindi una chiacchiera con uno, l'aggiornamento con l'altro, un invito a pranzo...

L'arrivo della bella stagione si vede da:
- fiori di primula
- salicone in boccio
- impossibilità a combinare qualcosa nel fine settimana.

p.s. lo scorso sabato è riapparso inoltre un commento long-seller... ero nell'orto, passa una tipa con cane e esclama:
"non è facile vedere una donna che zappa!"

...quindi all'elenco devo aggiungere:
- ripristino delle seggiole.

domenica 8 febbraio 2015

Ma dove siete andati a stare?!

"Ma dove siete andati a stare!?? Mah...e un c'è nulla!!"
Questo è il commento più frequente da parte delle nostre conoscenze cittadine convinte.
(Fa il paio con il commento tipico dei villeggianti con seconda casa in zona "Ma voi state qui ANCHE D'INVERNOO ?!!")
Sì, non sverniamo alle Seychelles, preferiamo rintanarci davanti alla nostra stufa.
No, non è vero che qui non c'è nulla.
Ci sono boschi in cui camminare, campi da coltivare, animali selvatici e meno selvatici con cui condividere la nostra vita, stelle da guardare, aria da respirare, vicini di cui ti puoi fidare...


Il Poggiolino di Battifolle è un gruppo di otto case in punta, come dice il nome, a una collina. Non confondeteci con il Poggio, che dista un centinaio di metri e per esteso fa Poggio Vertelli: noi ci distinguiamo! Ma per confondere le idee, il famoso Castello di Battifolle roccaforte dei Conti Guidi si trova a Poggio Vertelli. Purtroppo ne sono rimaste solo poche rovine, invase dalla vegetazione.

Battifolle è un nome di località abbastanza frequente, si riferisce appunto a un tipo di fortificazione.

Il nostro Battifolle è una frazione di Castel San Niccolò, si compone di diversi gruppi di case, ognuno con la propria denominazione. Dalla strada che collega Caiano a Rifiglio si scende fino al ponte sul torrente omonimo, poi risalendo la collina si trova Cascesi, località dove c'è un casale medievale che fino ad anni non tanto lontani è stato sede della scuola. Andando dritto si arriva al paese di Battifolle, con la sua piccola chiesa di S. Lorenzo a Startia, tutt'ora in uso. Proseguendo ci sono le località di Casa Lillo, Fontana, e in fondo alla sterrata Le Rote, dove sta Nannarino il pastore; veramente ci sta uno dei suoi figli, ma il soprannome da queste parti tende a essere ereditario. Ci sono campi aperti abbastanza pianeggianti, coltivati o usati come prati - pascoli.
Se invece da Cascesi si prende la vecchia strada romanica per Caiano, dopo aver superato le ultime case, si arriva da Tappo, dove c'è il macello, e a Massigrossi, con il suo caratteristico ponte a schiena d'asino.
Salendo sempre da Cascesi si trovano prima Monte e poi il Poggiolino. Le strade sono asfaltate, ma strette; passano in mezzo ai campi e ai boschi di querce e di castagni. Capita di incrociare Nannarino con le sue pecore e il cane, mentre in orari semi-notturni bisogna fare attenzione ai branchi di cinghiali stazionanti in curva, ai caprioli che attraversano sbucando all'improvviso, ai tassi culoni che non trovano come risalire il greppo, agli istrici facilmente irritabili, ai gatti, le volpi, le faine, le donnole, gli scoiattoli...capita persino di trovarsi ad aspettare che il re cervo si degni di concederci di passare. La fauna selvatica è decisamente in numero superiore ai pochi abitanti...e a noi non dispiace.

mercoledì 4 febbraio 2015

Biscotti alle noci


Ingredienti:
200 gr di farina
150 gr di zucchero
80 gr di burro
1 uovo
80 gr di noci tritate
1 cucchiaino di lievito per dolci

Mescolare farina e zucchero, aggiungere il burro ammorbidito a tocchetti e lavorare velocemente con la punta delle dita, schiacciando il burro per amalgamarlo con gli altri ingredienti. Quando si ottiene un composto sbricioloso, aggiungere le noci, il lievito e l'uovo. Lavorare ancora mescolando bene tutto. Formare delle piccole palline senza schiacciare troppo l'impasto, che deve restare sempre tendente a sbriciolarsi. Disporle nella teglia e infornare a 180° C per una decina di minuti.