martedì 22 agosto 2017

Garanzia partecipata 2017


Nell'ambito delle visite della garanzia partecipata*, ora tocca a noi!
Vi aspettiamo sabato 26 agosto dalle ore 10 per farvi fare un giro fra campi e boschi, riflettere insieme sugli effetti devastanti della prolungata siccità e sulle possibili contromisure da prendere. Alle 13 pranzo condiviso (noi ci mettiamo le verdure dell'orto: pomodori, cetrioli e zucchine in carpione) e a seguire pensieri in libertà al fresco sotto gli abeti.
Per chi si interessa di apicoltura naturale: i nostri vicini stanno testando le arnie top bar.
Per chi vuole rimboccarsi le maniche: se venite prima delle 10 o volete trattenervi più tardi dopo il pranzo, qualcosa da fare ve lo troviamo di sicuro.

*garanzia partecipata: controllo reciproco e condiviso che coinvolge aziende e consumatori in una serie di visite alle aziende per verificare il rispetto dei criteri di coltivazione biologica. Le visite sono l'occasione per aiutarsi a fare piccoli lavori e per scambiarsi preziose informazioni sui metodi di lavoro. Per approfondire leggete la pagina dedicata sul sito del Biodistretto Casentino.

venerdì 2 giugno 2017

Cercando erbe sulle vie dei Castelli

In collaborazione con Francesca, la nostra guida ambientale a km 0.
Per info e prenotazioni, chiamatela al 340/5252454.

venerdì 19 maggio 2017

Black&yellow.. ancora



Quest'anno va di moda il giallo-nero...dopo la salamandra un altro incontro delle stesse tinte ma di altra razza, anche questo mai visto prima.
La sera Leo mi chiede se i coleotteri con le antenne lunghe ci sono anche gialli e neri; sono spiaggiata sul divano con Erika e non vado a controllare di cosa stia parlando mentre defenestra l'ospite.
Il mattino dopo ne trovo uno in cucina; penso che sia lo stesso coleottero, rientrato dalla finestra.
Dopo pranzo, arieccolo davanti ai fornelli: a quel punto mi viene il dubbio che forse non sia lo stesso, purtroppo non ho preso la targa agli altri...che siano nati nella legna che abbiamo in casa?
Fotografo e cerco: san google risolve in un attimo un dilemma che solo qualche anno fa avrebbe richiesto qualche giro per biblioteche e una botta di culo per trovare i libri giusti...

Saperda scalaris L., un cerambicide dalle tinte inconfondibili che effettivamente depone le uova sugli alberi deperiti o morti; le larve si sviluppano mangiandone il legno.
Principalmente vive su ciliegio, sorbo e melo ma può mangiare anche noce, quercia, faggio e pioppo tremolo.
Quindi i nostri ospiti sono nati in casa dalla legna che abbiamo fatto da un ciliegio seccato. 
Caso risolto!

mercoledì 10 maggio 2017

Incontri ravvicinati di tipo anfibio


Domenica scorsa abbiamo fatto un'escursione al Rifugio di Asqua, sopra Pratovecchio. 
Proprio sul sentiero ci siamo imbattuti in questa bellissima salamandra. 
Non ne avevamo mai viste prima.
Ferma, immobile, impassibile.
E bellissima.


mercoledì 26 aprile 2017

Passeggiata del 1° Maggio


1° Maggio con il G.A.S. Casentino 
                     alla ricerca di erbe spontanee fra le antiche vie e un castello fantasma

Come ogni anno vi aspettiamo per stare insieme, condividere buon cibo e buon umore e parlare di erbe spontanee e del loro uso.
La mattina scenderemo a Battifolle lungo la panoramica via medievale del Castello. Tornati al Poggiolino faremo il pic nic e poi liberi tutti, a scelta pennica nel prato o ancora due passi per chi vuol digerire.

Quando: Lunedì 1° Maggio, ore 10.00.
Dove: Poggiolino di Battifolle, Castel San Niccolò. Su googlemap trovate indicato Poggio Vertelli.
Quanto dura: la passeggiata circa 2 ore, il pic nic in base a quanto c'è da mangiare, il pomeriggio a volontà.
Cosa portare: scarpe adatte a una passeggiata nel bosco, qualcosa da condividere con gli altri per mangiare tutti insieme.

Se pensate di partecipare avvisate direttamente Ilaria e lasciate un recapito per eventuali cambi di programma causa maltempo
333/4546388 - ilaria.camprincoli@gmail.com

giovedì 30 marzo 2017

Riprendiamo (forse) le trasmissioni

Dopo un lungo silenzio stampa mi riaffaccio in questo spazio virtuale: giusto il tempo di far nascere e allevare una figlia per il suo primo anno di vita...
Avevo preparato un post con tanto di cicogna per dare l'annuncio del lieto evento, ma non ho mai trovato il tempo per pubblicarlo. Dopo cuccioli di gatti, conigli, polli, quaglie..alla Buona Luna è nata una cucciola d'uomo.
Avrei voluto farla nascere in autunno, ma lei è stata più saggia e ha scelto la stagione migliore; quindi lo scorso anno l'orto è stato uno spazio dedicato alle erbe selvatiche, la frutta la abbiamo più o meno raccolta, i conigli hanno instaurato un'autogestione aumentando di numero esponenzialmente, i castagni hanno fruttato bene perché come sempre non hanno nessun bisogno di me.
La nostra bimba inizia a camminare e esplorare il mondo di nuovo nella stagione migliore per farlo, io riesco a ritagliare un po' di tempo per tutte le cose che ci sono sempre da fare. 
L'orto è ripartito, nonostante sia necessario annaffiarlo a marzo, le galline depongono le loro uova, sto aspettando l'arrivo della spiumatrice per padellare 6 galletti in esubero, ho un paio di conigli in arretrato da macellare e un sacco di cose da fare che cerco di non guardare quando accompagno Erika nelle sue esplorazioni.


Quest'anno mi toccherà tagliare l'erba...altrimenti rischio di perdercela in mezzo.

venerdì 19 febbraio 2016

Una strana stagione...

Siamo in una situazione autun-invernal-primaverile che dura ormai da ottobre con temperature miti alternate a qualche sprazzo di gelo, a qualche spruzzo di neve, e poca acqua. Solo negli ultimi giorni è arrivata un po' di pioggia a riempire seriamente i torrenti.
Mi aspettavo un inverno rigido, un po' perché ormai era il tradizionale benvenuto ai nuovi residenti, un po' perché sarebbe stato il contrappasso delle temperature estive che abbiamo avuto...invece no, il freddo, quello vero, non lo abbiamo quasi visto.
Come nel 2014, vegetazione e animali sono in anticipo di quasi un mese sulla media. Al solito, mi preoccupano le gelate tardive che possono colpire gli alberi da frutto quando saranno in fioritura, le piogge torrenziali ad aprile, che possono far marcire gli ortaggi, e la siccità estiva che li asseta.
Che ci volete fare: i contadini si preoccupano sempre.