domenica 23 febbraio 2014

E siamo a 3...

Zitti zitti sono già passati tre anni da quando ci siamo trasferiti al Poggiolino.
Ci sono voluti:
1 anno e 4 mesi perché Leonardo trovasse lavoro in Casentino.
3 anni per raggiungere quel minimo di stabilità perché io potessi lasciare l'impiego fisso a Firenze (questa è l'ultima settimana! Poi mi dedicherò a tempo pieno al podere e ai corsi)
Nel frattempo la famiglia si è allargata a un numero imprecisato di gatti (una di casa, tre semi- domestici, uno che cerca di farsi adottare, una ereditata, più tutti quelli che capitano qua a mangiare), 17 fra galli e galline, 3 conigli più figliolanza, 10 quaglie.
Abbiamo inziato a coltivare il podere.
Abbiamo venduto un'automobile per comprare un trattore con carrello e estirpatore.
Non abbiamo ancora finito di sistemare la casa, e abbiamo ancora roba negli scatoloni.
Abbiamo conosciuto un sacco di gente simpatica: tramite il forum di Casentinesi.it, i gruppi buddisti, il G.A.S. Casentino, oltre ai vicini e a tutti quelli che dipendono dalla fornitura caffé di Leonardo.
Il bilancio è positivo, nonostante le occhiaie, le ore di sonno mancanti all'appello, il pendolarismo, il primo inverno passato ad affumicarci e congelare. Rifaremmo tutto (qualcosa magari un po' meglio..).
Cambiare non è mai facile, ma la soddisfazione è tanta.



venerdì 7 febbraio 2014

Il podere

Ho scoperto per caso il blog dell'Agricoltore Anacronistico e ho iniziato a seguirlo perché mi riconosco in molte delle sue riflessioni; non avevamo mai definito così il nostro modo di coltivare, ma in effetti oltre che naturale, biologico è esattamente questo: fuori dal tempo.
Mi è piaciuta molto l'idea di compilare e confrontare delle liste, così inizio a scrivere le mie, partendo dalla base di tutto: il podere. Si tratta di quello che abbiamo o vorremmo avere, le priorità sono relative alla nostra zona (Toscana, montagna) per altre persone e altre zone potrebbero essere simili o del tutto diverse.

L'acqua: la presenza di un pozzo o una sorgente che garantiscano acqua anche nei periodi più caldi è indispensabile per coltivare e allevare. Purtroppo da noi l'acquedotto che convoglia l'acqua di tre sorgenti verso le case, costruito in proprio dagli abitanti che ci hanno preceduto, è stato ceduto al Comune ed è finito nelle mani della società privata che gestisce tutti gli acquedotti della zona. Evito di entrare in merito alle problematiche, ma la conclusione è che è molto meglio essere indipendenti su questo fronte.
L'esposizione della casa e dei campi: almeno parte dei terreni devono essere esposti a sud, soprattutto se il podere si trova in montagna. La casa dovrebbe essere protetta dai venti di tramontana, per collocazione o grazie alla presenza di alberi o, come nel nostro caso, di una veranda che limita il calo delle temperature.
La casa: la struttura più comune in questa zona è quella che io preferisco: fondi, magazzini, stalle a piano terra e abitazione al o ai piani superiori. La casa deve essere adeguata ai bisogni della famiglia, tenendo conto del fatto che più piccola è e prima si scalda (e meno legna ci vuole). Per il riscaldamento la soluzione ideale è una o più stufe: ogni casa è diversa per quanto riguarda la disposizione delle stanze e la diffusione del calore. Noi abbiamo la cucina economica che scalda la cucina, dove è collocata, e le stanze da letto, che sono più in alto e vengono raggiunte senza problema dal calore; la sala e il bagno restano più freddi, sia per come sono dislocati che a causa di una differenza nel tipo di muratura, quindi sarebbe necessaria una seconda stufa (e un migliore isolamento). Per ora ne abbiamo una a paraffina liquida che accendiamo solo la sera quando usiamo la stanza. Avendo i boschi, la stufa a legna è la soluzione più logica, eco-logica e economica. Per l'acqua calda esistono dei boiler a legna ma per l'estate serve comunque uno scaldabagno elettrico o a gas, come per cucinare serve (anche) la cucina a gas.
D'inverno la cucina economica è un portento: funziona come stufa ma anche come piano cottura e forno sempre a disposizione, asciugatrice per i panni e produttrice di acqua calda.
I pannelli solari termici per scaldare l'acqua e quelli fotovoltaici per l'elettricità sono il sogno proibito che prima o poi ci piacerebbe realizzare, vedremo...più urgente sarebbe migliorare l'isolamento del tetto.
Altro intervento che fa la differenza in termini di riscaldamento è la sostituzione degli infissi vecchi con quelli a doppi vetri e il ripristino dei portelloni al posto delle persiane. Finestre piccole e soffitti bassi sono caratteristiche delle coloniche funzionali a mantenere più calda la casa.
Nel dettaglio, la cucina è la stanza più importante: deve essere abbastanza grande, soprattutto se non ci sono altri spazi dove effettuare la lavorazione dei prodotti. Le camere devono essere più raccolte, con il minimo indispensabile, il bagno spesso è da risistemare, se è stato fatto negli anni '60 - '70 avrà una scomodissima vasca, come nel nostro caso. La sostituiremo con una doccia per motivi di spazio e di surgelamento invernale. La sala invece è la stanza dove riposarsi, ospitare gli amici, studiare: molte funzioni, un unico ambiente accogliente, in comunicazione con la cucina.
I pavimenti originali in cotto sono molto belli ma qui molte delle case sono state ristrutturate nel pieno della moda della graniglia, graniglia ovunque, di tipo diverso ma accomunata sempre dalla caratteristica di occultare irrimediabilmente qualsiasi cosa cada sul pavimento. Anche la pietra è molto bella, più spesso si trova nei fondi, dove si può tollerare la difficoltà nel mantenerla pulita.
Per tinteggiare le pareti è preferibile una vernice naturale, che lasci traspirare i muri: specialmente dopo aver installato i doppi vetri, l'umidità non manca. Noi abbiamo scelto queste, ci siamo trovati molto bene. Ottimi anche i sali di boro, da aggiungere alla tinta base per ostacolare lo sviluppo di muffe.


La casa e i suoi annessi dovrebbero comprendere anche:
Dispensa: dove stoccare frutta, verdura, patate, pasta, zucchero, conserve e le scorte di tutto ciò che serve in casa. Produzioni in proprio e frequentazione del G.A.S. riducono notevolmente la spesa al supermercato ma richiedono un po' più di posto. A mio avviso, in questo locale è irrinunciabile la presenza del congelatore.
Stanza per lavorare i prodotti: se c'è posto, ben venga dedicare uno spazio alla realizzazione di conserve, essiccatura, macellazione... fermo restando che per vendere i prodotti elaborati in proprio non basta rispettare i requisiti igienici ma occorrono progetti, comunicazioni e autorizzazioni che sono decisamente onerosi per una micro azienda.
Forno a legna: a volte è della casa, a volte (come il nostro) è "condominiale": serve tutto il gruppo di case. Quando la stagione fa aumentare la popolazione, se si accende il forno un po' tutti contribuiscono ad alimentarlo e ne approfittano per cucinare qualcosa.
Legnaia: un locale asciutto, il più vicino possibile alla casa.
Porticato: indispensabile per far asciugare erbe, fieno, fagioli, cipolle e tanto altro.
Stalla e fienile: la collocazione ideale è stalla al piano terra e fienile al piano di sopra, facilita moltissimo i lavori.
Pollaio: Il sogno del pollaio - serra modello permacoltura si è infranto sulla parcella di un geometra che dovrebbe progettarlo. Ebbene sì, anche per fare una baracchina di legno del tutto provvisoria bisogna foraggiare tecnici&stato. Quindi abbiamo optato per le arche mobili, che non hanno bisogno di autorizzazioni.
Conigliera: ancora non abbiamo trovato la soluzione ideale, ci piacerebbe che almeno i conigli all'ingrasso potessero crescere a terra all'aperto...vedremo.
Magazzino: un locale dove conservare sementi, attrezzi, mangimi...
Officina: altro spazio indispensabile, da organizzare bene, dove fare la manutenzione delle attrezzature, riparazioni, auto costruzioni..anche questo locale dovrebbe essere vicino a casa, onde evitare di dover uscire sotto la pioggia alle 10 di sera per andare a cercare un cacciavite...
Serra: indispensabile per ricoverare le piante durante l'inverno e per produrre le piantine per l'orto.