martedì 30 giugno 2015

Ciliegie capelline


Ciliegie, odi et amo...buonissime, ma così rognose:
- fioriscono presto, quindi se gela in aprile (alquanto probabile) --> niente ciliegie
- se gela poco dopo, cadono i frutticini --> niente ciliegie
- iniziano appena a cambiare colore, arriva la mosca della ciliegia ---> ciliegie bacate
- sono appena gialline, arrivano merli e storni --> ciliegie dimezzate

- sono quasi mature, arrivano merli, storni e ghiandaie --> ciliegie sparite
- sono quasi perfettamente mature, domani le colgo - la notte grandina o diluvia --> ciliegie spaccate
- raccolgo le ciliegie --> due ore di acrobazie fra scala e rami per poco più di 2 kg, di cui almeno un paio di etti dopo mezz'ora sono già da scartare perché sono ammaccate e marciscono


...però sono così buone!

La varietà Capellina come viene descritta sul manuale sui frutti antichi:

Varietà antica tipica casentinese, di cui non si hanno notizie storiche documentate.
Pianta di medio vigore, con portamento e vigore tipici del ciliegio.
E' una varietà poco suscettibile ai parassiti, viene però attaccata facilmente dalla mosca per la sua maturazione tardiva. Dà produzioni elevate abbastanza costanti, frutti di dimensioni medio-grosse (poco più di 7 grammi), colore rosso scuro, solitamente reniforme. Il peduncolo è lungo e sottile, simile a un capello, ed è questa caratteristica che probabilmente ha dato il nome alla varietà. La polpa è consistente ma meno di quella del Durone, ed è dolce e succosa. Il frutto resiste bene alle manipolazioni ed è indicato sia per il consumo fresco che per la trasformazione. La maturazione è tardiva e scalare, arrivando anche a metà luglio.

da http://www.sssup.it/UploadDocs/15275_Copertina_volume_camangi.pdf

giovedì 4 giugno 2015

Fiori di acacia fritti


Siamo alla fine della fioritura dell'acacia (Robinia pseudoacacia) nota anche come Robinia o, fra i locali, cascia. I suoi fiori ricchi di nettare si prestano a finire fritti in pastella.
Importante: i fiori dell'acacia sono BIANCHI. Ne esiste una varietà ornamentale a fiori rosa, non molto diffusa. Se invece vedete un alberello con fiori simili ma giallo vivace girate al largo. Se fate attenzione anche le foglie sono molto diverse, il giallo deve però bastarvi per identificarlo con una specie, il maggiociondolo (Laburnum anagyroides), assolutamente da NON ASSAGGIARE perché è velenoso.

Ingredienti:
fiori di acacia
2 uova
farina quanto basta
olio per friggere
zucchero o miele

Una volta raccolti i fiori, lasciateli su un piano per un quarto d'ora almeno, per far allontanare la fauna eventualmente presente. Se proprio dovete sciacquarli, fatelo in modo rapidissimo e asciugateli bene.
Preparate una pastella liscia sbattendo le uova e aggiungendo un po' alla volta la farina fino a raggiungere la giusta consistenza. Immergete i fiori nella pastella e friggeteli nell'olio. 
Serviteli cosparsi con un po' di zucchero a velo o un po' di miele.

Se vi da' fastidio il picciolo che a volte è un po' duro, potete anche sgranare i fiori dai grappoli, aggiungerli alla pastella e friggere il composto a cucchiaiate.