mercoledì 23 ottobre 2013

Noci

L'ombra del noce fa male al contadino 

- perché si siede a riposare e non lavora...

Nonostante il detto i noci qui sono sempre presenti vicino alle case, fonte di ombra e di preziosi frutti. La noce (o il nòcio) è un bell'albero, molto grande, corteccia grigio chiara spesso screziata di licheni gialli, fiori insignificanti raccolti in lunghe infiorescenze, foglie composte dalla forma inconfondibile. Un'ombra piacevole, ampia e ben fruibile grazie alla capacità di queste piante di fare il vuoto sotto di sè: le radici trasudano sostanze che limitano la crescita di altre piante nel raggio della chioma.
Le noci ancora verdi, tenere, con il guscio non ancora formato, si raccolgono per San Giovanni (24 giugno) per fare il nocino. Vengono lasciate a macerare nell'alcool a lungo, al sole, per ottenere uno dei liquori più amati.
Da settembre in poi gli scoiattoli iniziano a correre sui rami per mangiare le noci quasi mature: comodamente seduti su un ramo tengono la noce smallata fra le zampe anteriori e con pochi colpetti di denti sul margine della noce riescono ad aprirla dividendo perfettamente il guscio nelle due metà. Le noci che cadono a terra vengono rosicchiate dai topi, che meno signorilmente le forano a un'estremità.


I malli si aprono e liberano i loro semi, le noci: raccolte man mano che cadono, liberate dai resti del mallo, fatte asciugare e conservate in dispensa durano molto a lungo e sono sempre a disposizione per finire in qualche dolce o esser mangiate così come sono.